E’ in arrivo il nuovo Bando ISI INAIL 2025, uno strumento fondamentale per le imprese che desiderano investire in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le linee di finanziamento più attese c’è anche quella dedicata alla bonifica dell’amianto dalle coperture, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 65% delle spese ammissibili.
Si tratta di un’occasione importante per tutte le aziende che vogliono eliminare definitivamente un rischio per la salute dei lavoratori, migliorando allo stesso tempo l’efficienza e il valore del proprio immobile produttivo. Tuttavia, per accedere con successo ai fondi INAIL è essenziale prepararsi per tempo.
Perché il Bando ISI INAIL è un’opportunità da pianificare in anticipo
Ogni anno il Bando ISI registra un altissimo numero di richieste. Le aziende che iniziano la preparazione con largo anticipo sono proprio quelle che riescono a ottenere il finanziamento.
La pianificazione preliminare permette infatti di:
predisporre per tempo tutta la documentazione tecnica richiesta;
conoscere i requisiti del bando e verificarne il possesso;
effettuare una simulazione del punteggio per capire la reale possibilità di accesso;
assicurarsi assistenza qualificata nel momento del Click Day, quando le domande vanno inviate telematicamente.
Obiettivo del bando
Il bando INAIL finanzia interventi che migliorano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, per la linea dedicata all’amianto, l’obiettivo è:
ELIMINARE IN MODO DEFINITIVO L’AMIANTO DA TETTI E COPERTURE AZIENDALI, RIDUCENDO I RISCHI PER I LAVORATORI E VALORIZZANDO GLI IMMOBILI.
Contributi previsti: quanto si può ottenere
Le condizioni del Bando ISI 2025 prevedono:
Contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili;
Contributo massimo ottenibile: 130.000 € per impresa;
Investimento minimo richiesto: 5.000 €.
Sono ammesse le spese relative a:
rimozione, trasporto e smaltimento dell’amianto;
rifacimento della nuova copertura;
opere complementari necessarie;
spese tecniche (progettazione, relazioni, sicurezza, ecc.).
Chi può partecipare
Il bando è aperto a tutte le imprese, senza distinzione di settore, che abbiano sede operativa in Italia e intendano effettuare interventi di bonifica e rifacimento delle coperture contenenti amianto.
Cosa fare già da ora: la fase preparatoria (2025)
Per massimizzare le possibilità di ottenere il contributo, è consigliabile iniziare già nel 2025 le attività preparatorie:
- Verifica preliminare: valutazione dello stato della copertura e dei requisiti di ammissibilità.
- Analisi tecnica e preventivazione: sopralluogo tecnico, relazione dettagliata e stima dei costi dell’intervento.
- Simulazione del punteggio INAIL: valutazione dei criteri ufficiali per capire le probabilità di accesso al finanziamento.
- Prenotazione dell’assistenza dedicata per la candidatura 2026: assicurarsi il supporto tecnico-amministrativo per la presentazione della domanda.
Tempistiche previste del Bando ISI INAIL 2025
| Fase | Perido | Attività |
|---|---|---|
| Analisi preliminare e sopralluoghi | Ottobre 2025- Febbraio 2026 | Verifica requisiti e documentazione |
| Pubblicazione bando | Primavera 2026 | Apertura procedura informatica INAIL |
| Click Day | Estate 2026 | Invio telematico delle domande |
| Graduatorie e finanziamento | Autunno 2026 | Erogazione contributi alle imprese ammesse |
Vuoi accedere ai contributi per la rimozione dell’amianto?
La partecipazione al Bando ISI INAIL richiede preparazione, competenza tecnica e tempestività.
Prepararsi ora significa aumentare concretamente le possibilità di ottenere il contributo.
Se desideri una valutazione preliminare gratuita o vuoi essere affiancato in tutte le fasi, Coperture Italia può supportarti dalla verifica iniziale fino al Click Day.
